La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2021

La Giornata Mondiale dell’Ambiente - World Environment Day (WED) - è una festività proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale ONU in occasione del lancio del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e viene celebrata ogni anno il 5 Giugno.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) opera dal ‘72 contro i cambiamenti climatici a favore della tutela ambientale e dell’uso sostenibile delle risorse naturali.
La sua sede è a Nairobi, la capitale del Kenya.

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Ospite globale della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 sarà il Pakistan e il tema su cui sarà incentrata la giornata è il ripristino dell’ecosistema. Durante l’evento sarà lanciato il Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi.
Il ripristino degli ecosistemi può assumere molte forme: coltivare alberi, rendere più verdi le città, rinnovare i giardini, cambiare diete o ripulire fiumi e coste.

Il ripristino degli ecosistemi è uno dei primi obiettivi della mission di ItalyGreenLife che si impegna ad offrire ai propri clienti prodotti biologici e quanto più ecosostenibili, diffondendo buone pratiche ambientali e favorendo la coltivazione di alberi, anche grazie alla collaborazione con la piattaforma Treedom (scopri di più).

Il Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi prevede una strategia basata su 10 azioni che possano coinvolgere Paesi, organizzazioni, associazioni e singoli in tutto il Mondo per un obiettivo così importante.

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Ecco le 10 azioni strategiche per il ripristino degli ecosistemi della Terra in 10 anni:

  1. Rafforzare un movimento globale. È essenziale sensibilizzare l’opinione pubblica in modo da creare gruppi attivi in ogni angolo del pianeta per aderire a un’iniziativa già in corso o avviarne una propria nella propria zona.
  1. Ripristino finanziario. L’obiettivo in questo caso è spingere su governi, istituti di credito, imprese private e agenzie di sviluppo a finanziare i progetti di ripristino ambientale in tutto il mondo. Sono necessari investimenti iniziali nell’ordine dei miliardi, ma nel lungo termine i vantaggi, anche economici, supereranno di gran lunga gli investimenti.

  2. Impostare i giusti incentivi. I sussidi all’agricoltura e alla pesca che spesso finanziano pratiche dannose devono essere ripensati, potrebbero essere invece utilizzati per redditi sicuri agli agricoltori e che garantiscano il ripristino ambientale.

  3. Azioni di massa - celebrare la leadership. Azioni di massa capaci di muovere milioni i persone e piantare trilioni di alberi hanno catturato l’immaginazione di molti e smosso le coscienze. In questo senso celebrare la leadership significa incentivare le altre persone a fare lo stesso.

  4. Cambiare i comportamenti. Le forze che rovinano gli ecosistemi, sono spesso legate, purtroppo, a tendenze di consumo globali. Modificare le nostre diete e la promozione di prodotti basati sul restauro.

  5. Investire nella ricerca. Man mano che il clima cambia sorgono nuove incertezze e le azioni messe in campo finora potrebbero doversi modificare a breve. Per questo sono necessari notevoli investimenti i ricerca per identificare le migliori pratiche per ripristinare il pianeta.

  6. Incrementare la capacità. Vi sono ancora troppe barriere che impediscono a professionisti di portare i loro progetti di ripristino su scala. Anche la finanza ha bisogno di avere ulteriori dati e approfondimenti per prendere decisioni informate. Per questo è necessario coinvolgere nei progetti di ripristino tutte quelle categorie di emarginati che rischiano di perdere di più dalla distruzione degli ecosistemi.

  7. Celebrare la cultura della restaurazione degli ambienti. La sfida globale non è quella di coinvolgere solo governi ed esperti, ma è una sfida culturale. Per questo l’ONU coinvolge artisti, musicisti, narratori, produttori e divulgatori a dare il proprio contributo diffondendo la cultura della restaurazione ambientale e a unirsi alla #GenerationRestoration.

  8. Costruisci la prossima generazione. I bambini e i giovani saranno i più colpiti dalle decisioni intraprese oggi. Saranno loro a trarre il massimo vantaggio dalla creazione di posti di lavoro sostenibili basati sull’economia del ripristino. È essenziale perciò un collegamento tra il benessere dei giovani e gli obiettivi di ripristino.

  9.  Ascolta e impara. Se sei un professionista del ripristino l’ONU vuole sapere come aiutarti, per questo incentiva all’ascolto e periodicamente lancia sui propri portali sondaggi mirati per capire le esigenze della #GenerationRestoration.

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